Quanto costa davvero Agentforce

In sintesi

Il costo di Agentforce non è il prezzo delle licenze. È la somma di sei voci: licenze, consumo variabile a uso, piattaforma dati, integrazione, bonifica dei dati e costo interno delle vostre persone. Nei preventivi compaiono in genere le prime due. Le altre quattro arrivano dopo la firma.

Il numero che vi serve non è nel preventivo. Non perché ve lo nascondano, ma perché il preventivo copre il perimetro del fornitore e il budget deve coprire il vostro.

Qui trovate la struttura del costo, non i listini. I prezzi Salesforce cambiano con frequenza e un numero riportato da terzi invecchia in fretta: chiedete sempre le condizioni correnti per iscritto. Quello che non cambia è dove si nascondono le voci.

Le sei voci

1. Licenze

La parte visibile. Le due domande che contano non sono "quanto costa" ma: cosa succede al rinnovo e quali funzionalità sono nell'edizione che sto comprando e quali in quella superiore. Il secondo punto è la fonte più comune di sorprese: una funzione mostrata in demo può appartenere a un livello che non state acquistando.

2. Consumo variabile

Il modello di Agentforce prevede una componente che scala con l'uso effettivo - non è un canone piatto. È la voce più difficile da prevedere e la più facile da sottostimare in fase di offerta, perché dipende da un volume che al momento della firma nessuno conosce con precisione.

Da chiedere per iscritto: qual è il volume assunto nel preventivo, con quale unità si misura il consumo, cosa succede al superamento, ed esiste un tetto o un allarme prima di arrivarci.

3. Piattaforma dati

Se l'agente deve rispondere su dati che stanno fuori da Salesforce, serve un livello che li renda disponibili - tipicamente Data Cloud, con un proprio modello di consumo. Se questa voce non compare nella proposta, verificate se è perché non serve o perché è stata rimandata a una fase successiva. Vedi quando serve davvero.

4. Integrazione

Collegare l'agente ai sistemi che detengono la verità: ERP, gestionale, magazzino, ticketing. È lavoro tradizionale, si stima con metodi tradizionali, e in genere è la voce più grande dopo le licenze.

5. Bonifica dei dati

La voce che non compare quasi mai, perché non è lavoro del fornitore AI. Duplicati, campi usati per scopi diversi da quello previsto, anagrafiche parallele. Va stimata separatamente e possibilmente prima di firmare il resto, perché è l'unica che può raddoppiare la durata del progetto.

6. Costo interno

Le giornate delle vostre persone durante il progetto, più il presidio dopo. Un agente va corretto man mano che sbaglia: qualcuno deve guardare cosa risponde e intervenire. Se quella persona non esiste in organico, il costo è una persona, non zero.

Come costruire il numero difendibile

  1. Chiedete il preventivo su 24 mesi, non su 12: il primo anno nasconde gli scalini di rinnovo.
  2. Fatevi esplicitare le assunzioni di volume e cosa succede se sbagliate del 50% in eccesso.
  3. Aggiungete voi le voci 5 e 6, anche a spanne: un totale approssimato ma completo è più utile di un totale preciso ma parziale.
  4. Calcolate il costo del non fare: quanto vi costa oggi il processo che volete automatizzare. Senza questo numero il confronto non esiste.

Il rapporto che conta

Non "quanto costa", ma quanto costa rispetto a quello che sta costando oggi il processo. È l'unico modo di presentare la spesa a un comitato esecutivo in forma difendibile - e l'unico modo di accorgersi in tempo che, in certi casi, il costo del non fare è vicino a zero.

Domande frequenti

Perché il preventivo non include tutto?

Perché il fornitore preventiva quello che fa lui. La bonifica dei dati, il tempo delle vostre persone e il presidio successivo non sono suoi: sono vostri. Non è disonestà, è perimetro - ma il budget lo dovete costruire voi sul totale, non sul suo.

Come si stima il consumo variabile?

Partendo dal volume reale del processo target: quante interazioni al mese, con quale distribuzione nei picchi. Chiedete al fornitore di esplicitare il volume che ha assunto nel preventivo e cosa succede al superamento. Se non c'è, quella cifra è un'ipotesi, non un prezzo.

Conviene un pilota per stimare i costi?

Sì, ma con due condizioni: che il pilota giri su dati reali e non su un sandbox pulito, e che sia definito prima cosa lo farebbe considerare fallito. Un pilota senza criterio di stop diventa un progetto per inerzia.

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