Cosa chiedere al partner Salesforce prima di firmare

In sintesi

Dodici domande da fare a un partner Salesforce prima di firmare, formulate in modo che una risposta evasiva sia riconoscibile come tale. Coprono perimetro, costo a 24 mesi, dati, accessi, dipendenza dalle persone e criteri di successo. Chiedete le risposte per iscritto, allegate al contratto.

Una domanda ben formulata non serve a mettere in difficoltà il fornitore. Serve a rendere visibile la differenza tra una risposta solida e una evasiva - differenza che, formulata male, la domanda nasconde.

Mandatele per iscritto prima dell'incontro, dicendo che le risposte finiranno allegate al contratto. Cambia la qualità di quello che ricevete indietro.

Perimetro

Cosa è esplicitamente escluso da questa proposta?

Perché: Le esclusioni non scritte diventano change request. Chiedete la lista, non la rassicurazione.

Quali assunzioni avete fatto che, se false, cambiano la stima?

Perché: Ogni preventivo poggia su assunzioni. Quelle non dichiarate sono il rischio che avete comprato senza saperlo.

Chi fa la bonifica dei dati e chi la preventiva?

Perché: Quasi sempre la risposta è "il cliente". Meglio saperlo prima di firmare che al kickoff.

Costo

Qual è il costo totale a 24 mesi, incluso il rinnovo?

Perché: Il primo anno nasconde gli scalini. Ventiquattro mesi li rende visibili.

Quale volume avete assunto per il consumo variabile, e cosa succede se lo superiamo del 50%?

Perché: Trasforma una cifra ipotetica in un impegno verificabile.

Quali funzionalità mostrate in demo appartengono a un'edizione superiore a quella proposta?

Perché: È la sorpresa post-firma più comune in assoluto.

Dati e accessi

Quali dati dovrà leggere il sistema e con quale modello di visibilità?

Perché: Il vostro modello di accessi è stato pensato per utenti umani. Un agente legge trasversalmente.

Cosa succede quando l'agente risponde in modo sbagliato: chi se ne accorge e come?

Perché: Se non esiste un meccanismo di rilevazione, non esiste un meccanismo di correzione.

Persone

Chi lavorerà concretamente sul progetto e con quale seniority?

Perché: Chiedete i nomi e la percentuale di allocazione, non i profili. Il team che vende raramente è il team che esegue.

Cosa dobbiamo avere in casa il giorno in cui ve ne andate?

Perché: Un partner che non sa rispondere sta pianificando di non andarsene.

Successo

Come misureremo insieme che il progetto è riuscito, e quando?

Perché: Deve essere scritto prima dell'inizio, con un numero e una data.

Cosa consigliereste di non fare, in questa proposta?

Perché: La domanda più rivelatrice delle dodici. Chi non ha nulla da togliere non ha guardato la vostra situazione.

Come leggere le risposte

SegnaleCosa significa
Risponde con un caso cliente concreto e i suoi limitiBuono. Ha fatto la cosa davvero.
Risponde con la funzionalità del prodottoHa risposto a una domanda diversa. Ripetete la vostra.
"Lo vediamo in fase di analisi"Accettabile una volta. Tre volte significa che il preventivo è un'ipotesi.
Si irritaÈ già la risposta.

Domande frequenti

Non è un atteggiamento ostile verso il fornitore?

No, ed è utile dirlo esplicitamente in apertura. Un partner serio risponde volentieri: le domande riducono il rischio anche per lui, perché prevengono le aspettative divergenti che rovinano i progetti a metà strada. Chi si irrita è un'informazione.

Quante di queste domande sono realistiche in una trattativa reale?

Tutte, se poste per iscritto come parte della richiesta di offerta. In una riunione ne reggono cinque o sei. Per questo conviene mandarle prima.

Cosa faccio se le risposte sono buone ma il prezzo è alto?

Un fornitore che risponde bene a queste domande vale il suo prezzo più di uno che risponde male e costa meno. Il rischio di progetto costa più della differenza di tariffa.

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